L’avrei desiderata comunque così:
colorata quanto basta per vederci l’arcobaleno,
semplice e unica da sembrare una fiaba,
bella sempre, da farmi impazzire.
Sussurra al mio orecchio parole sincere
che, solo ogni tanto, mi fanno capire la verità,
aspra o gentile ma mai banale.
Alcune volte è rimasta in silenzio,
proprio mentre aspettavo di essere guidato
ed io, accecato dalla rabbia,
l’ho maltrattata e forse ho imprecato…
Senza il suo ardore non so chi sarei…
E’ la custode del mio avvenire:
desideri e gioia,
sofferenza e disperazione
e sono certezze che fanno male,
fanno male davvero
perché lasciano segni profondi.
Qualche sua sfumatura,
forse la cambierei, un poco davvero,
ma è troppo facile adesso parlare di allora.
A Lei, il tempo, l’ha resa più forte
mentre a me ha lasciato l’ingenuità di sempre.
I suoi silenzi li ho poi capiti
erano solo momenti già scritti,
toccava a me capire, da solo, senza inciampare.
Ma che posso dire?
L’avrei desiderata comunque così:
È la mia "vita"!
L’avrei desiderata comunque così:
colorata quanto basta per vederci l’arcobaleno,
semplice e unica da sembrare una fiaba,
bella sempre, da farmi impazzire.
Sussurra al mio orecchio parole sincere
che, solo ogni tanto, mi fanno capire la verità,
aspra o gentile ma mai banale.
Alcune volte è rimasta in silenzio,
proprio mentre aspettavo di essere guidato
ed io, accecato dalla rabbia,
l’ho maltrattata e forse ho imprecato…
Senza il suo ardore non so chi sarei…
E’ la custode del mio avvenire:
desideri e gioia,
sofferenza e disperazione
e sono certezze che fanno male,
fanno male davvero
perché lasciano segni profondi.
Qualche sua sfumatura,
forse la cambierei, un poco davvero,
ma è troppo facile adesso parlare di allora.
A Lei, il tempo, l’ha resa più forte
mentre a me ha lasciato l’ingenuità di sempre.
I suoi silenzi li ho poi capiti
erano solo momenti già scritti,
toccava a me capire, da solo, senza inciampare.
Ma che posso dire?
L’avrei desiderata comunque così:
È la mia vita!