Amor di padre e giustizia

Questo blog nasce per dare voce a un papà e all'amore per i suoi figli. Non sono la mamma di quei bambini, sono la compagna di quel papà e amo lui e loro allo stesso modo. Sento il suo amore per loro in ogni parola, vedo il suo amore per loro in ogni gesto, leggo il suo dolore in ogni scelta, condivido il suo sacrificio in ogni rinuncia, abbraccio il suo corpo quando trema per i singhiozzi, accarezzo il suo cuore quando trabocca d'amore che non può dare come vorrebbe. Questo blog è dedicato ai suoi bimbi. In questo blog scrive lui "aimiei figli" e scrivo io "cuoredimatita" perchè un giorno quei bimbi sappiano, sappiano leggere oltre le parole, sappiano leggere oltre i silenzi, sappiano leggere oltre quei no che papà è costretto a dire, sappiano leggere dietro le lacrime ingoiate e i sorrisi finti di quando la forza manca e anche il coraggio viene meno tanta la stanchezza. A voi cuccioli, perchè un giorno possiate sapere che gran padre non vi è consentito di vivere come vorreste e come lui sogna. Tu che leggi, tu che leggerai, tu che di passaggio qui arriverai, sappi che qui saranno i cuori e l'amore a parlare. Ascoltali se vuoi e, se puoi, aiutaci a cambiare questo mondo perchè non sia ancora così, perchè non sia altrove così, perchè non sia per altri così, perchè un giorno non ci sia un altro padre che vorrebbe solo amare...
venerdì, marzo 28, 2008

FANGO


Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango (Jovanotti)

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mercoledì, marzo 19, 2008

festa del papa
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Chi sono

Utente: cuoredimatita
Nome: Giulia
Sono una donna che alcuni chiamano "ragazzetta", attaccata alle tradizioni ma che per lavoro guarda sempre in avanti, oltre. Amo la mia terra, il mio cane, la mia famiglia. Adoro scrivere e dipingere e mi prendo cura delle piante come delle persone che mi sono più care. Non so dire altro, forse altro non c'è da dire. Forse solo una cosa ancora: il mio nome non è Giulia. Giulia è il nome della figlia che sempre ho desiderato e che non ho.


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