Amor di padre e giustizia

Questo blog nasce per dare voce a un papà e all'amore per i suoi figli. Non sono la mamma di quei bambini, sono la compagna di quel papà e amo lui e loro allo stesso modo. Sento il suo amore per loro in ogni parola, vedo il suo amore per loro in ogni gesto, leggo il suo dolore in ogni scelta, condivido il suo sacrificio in ogni rinuncia, abbraccio il suo corpo quando trema per i singhiozzi, accarezzo il suo cuore quando trabocca d'amore che non può dare come vorrebbe. Questo blog è dedicato ai suoi bimbi. In questo blog scrive lui "aimiei figli" e scrivo io "cuoredimatita" perchè un giorno quei bimbi sappiano, sappiano leggere oltre le parole, sappiano leggere oltre i silenzi, sappiano leggere oltre quei no che papà è costretto a dire, sappiano leggere dietro le lacrime ingoiate e i sorrisi finti di quando la forza manca e anche il coraggio viene meno tanta la stanchezza. A voi cuccioli, perchè un giorno possiate sapere che gran padre non vi è consentito di vivere come vorreste e come lui sogna. Tu che leggi, tu che leggerai, tu che di passaggio qui arriverai, sappi che qui saranno i cuori e l'amore a parlare. Ascoltali se vuoi e, se puoi, aiutaci a cambiare questo mondo perchè non sia ancora così, perchè non sia altrove così, perchè non sia per altri così, perchè un giorno non ci sia un altro padre che vorrebbe solo amare...
venerdì, gennaio 30, 2004

Ciao Cuccioli, come...

Ciao Cuccioli,

come state? è da domenica sera che non ci vediamo e ci mancate infinitamente...

Ieri sera mi sono nascosto dietro una macchina in lontananza per poter vedere quando tu rientravi dagli allenamenti di calcio e poterti telefonare e sentire la tua voce che per l'ennesima volta mi chiedeva di venirti a prendere....

..sto ancora aspettando una risposta che non so quando arriverà....

Mattinata dall'avvocato per scoprire che la verità non è verità, che la legge non è legge, che la giustizia non è giustizia...come se ti dicessi a te bambino che Babbo Natale non esiste...

Quindi è inutile tutto, tutto è inutile e per l'ennesima volta devo ingoiare a mandare giù o come hanno detto i carabinieri "prenderla nel culo"...questa è la vita, questa è l'Italia.....

Tutto questo perchè ho la disgrazia di non avere un fottuto lavoro, di non poter pagare una lira, di voler e poter stare con voi anche tutti i giorni e quindi siete strumentalizzati al punto tale che: "No soldi, no cammello"

affranto, distrutto, senza energie...

qui davanti al monirtor a mandare via cv, leggere il corriere del venerdì per vedere se ci sono posizioni aperte....ad aspettare una lettera dell'avvocato,l'ennesima da inviare alla controparte per potervi vedere... "Ma cosa posso fare io strozzare l'avv.della controparte?" recita l'avvocato....basterebbe un minimo di professionalità e rispetto anche nel lavoro di avvocato e se si deve dare delle risposte darle...ma invece fa parte del lavoro di avvocato non dare risposte , e usare le parole anche le più banali per strumentalizzarle a proprio favore e quindi uno è costretto a starsene zitto, muto...se uno mima sicuramente viene accusato di aver "alzato le mani"..insomma...che si deve fare?

personalmente aspetto, aspetto il 18 nella speranza che qualcosa cambi, che finisca tutto che si possa mettere due firme su un foglio di carta e chiudere definitivamente quel faldone che giorno dopo giorno ingrassa, ingrassa gli avvocati, i giudici e fa dimagrire le mie tasce e il mio fisico...., ma da qui al 18 mancano ancora troppi giorni...ma in fondo il tempo vola e quindi arriverà in fretta il 18 e nel mentre la ns speranza continua a vivere con noi e voi...

E' una splendida giornata di sole: spero che siate fuori a correre in bicicletta come vi piace fare in giornate come questa, a sorridere, a divertirvi con i vs amichetti, a non pensare a tutto quello che sta succendendo intorno a voi.

Voi non c'entrate niente....

Col desiderio di sentirvi tra qualche ora, arriverà anche il tramonto su l'ennesima giornata lontano da voi...

un bacio cuccioli e buon weekend!

P.S: spero tanto tu vinca la tua partita di pallone....

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giovedì, gennaio 29, 2004

..un'altro fax pieno...

..un'altro fax pieno di false accuse...e sempre nessun riferimento ai ns incontri...pazzesco!! non ho più parole per esprimere quello che provo, solo tanta rabbia dentro

Ma qualcuno si renderà mai conto di quello che sta succedendo?

Intanto voi cuccioli mi continuate ad aspettare....ieri sera ci è stato negato anche la possibilità di sentirci: telefono occupato per ore a casa, cellulare spento...che casualità....e voi vi sarete chiesti come mai il papà non ha chiamato?? !!

Ero semplicemente disperato dall'altra parte del telefono nella speranza di riuscire a prendere una maledettissima linea...ma niente poi alle 22.30 ho desistito ...non volendovi svegliare nel caso avesse suonato libero...ma anche stamattina era la stessa musica "tu,tu,...tu,tu..." e cellulare spento...si è acceso alle 10.53....la tecnologia servirà pure a qualcosa!! e così anche il telefono di casa....

Vorrei avere il "Vascello di Sua Maestà Britannica Surprice per affondare la nave pirata Acheron"....

un abbraccio cuccioli...siamo sempre vicini a voi...ci mancate...

un bacio

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mercoledì, gennaio 28, 2004

...è arrivato un fax...

...è arrivato un fax pieno di false accuse...e nessun riferimento ai ns incontri....

BASTA!

Le carte verranno giocate e saranno "carichi" pesanti.....da 11 punti, cuccioli, come a briscola....

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mercoledì, gennaio 28, 2004

Sono passati 8 fottu...

Sono passati 8 fottutissimi giorni da quando è stato consegnato il calendario e noi siamo ancora qui ad aspettare...

Lo so avremmo dovuto vederci ieri sera cuccioli miei, ma come detto, non è stato possibile...

"E tu vieni lo stesso...dai.."..lo sai che verrei di corsa da voi...

Abbiamo giocato le ns carte e adesso aspettiamo le mosse dell'avversario, come in una partita a poker...

Ci siete mancati ieri sera! C'erano tutti gli amici a casa ns ieri sera abbiamo giocato e ci siamo divertiti...mancavate solo voi...lo rifaremo non vi preoccupate cuccioli...

Aspettiamo altre 60 ore e poi giocheremo un'altra carta...bollata, la terza!

un abbraccio

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martedì, gennaio 27, 2004

Aspetta amore, aspet...

Aspetta amore, aspetta... hai già chiesto,supplicato, implorato, minacciato,urlato, sussurrato... hai già fatto... ora vediamo, vediamo a cosa serve un avvocato, a cosa serve un giudice, a cosa serve esistere e resistere...

mi chiedi a cosa pensavo stamani quando appena ti sei svegliato mi ha sorpresa con lo sguardo fisso, incantato, terrorizzato...

Non riesco a smettere di pensare a quello che è successo questo we... tu che chiedi i bimbi, lei che ti dice no, ma poi ti chiama il suo avv che ti informa che tuo figlio piange perchè tu non sei voluto andare a prenderlo... noi che sabato mattina andiamo a prendere i bimbi e... lei sulla tua auto, apre lo sportello, urla, minaccia, offende, registra che ci sta dando uno zaino pieno di robe e ce lo mostra mentre invece è vuoto... tu che richiudi lo sportello e lei che lo riapre continuando a offendere davanti ai bimbi... la macchina che accelera con lo sportello aperto nella speranza di farla smettere ed evitare di reagire... e poi al campo di calcio, perchè il nostro cucciolotto più grande gioca contro la prima in classifica... e lei che si presenta nel we che spetta a noi... e tormenta, crea disagio, parla male, cerca di distrarre i bimbi, ti raggiunge nello spogliatoio per chiederti di restituirle i vestiti che in quello zaino non aveva mai messo... e poi domenica al catechismo... io, te e i cuccioli, presi tutti 4 per mano, a carezzarli per invogliarli ad ascoltare una parola buona... tanti altri bimbi, tanti genitori... tutti in armonia, finchè non è entrata nella stanza e "vergognatevi... vergognati... la chiesa si vergogna"... davanti a tutti, lei che non crede in dio e che è lì solo per darci il tormento... lei che cerca di portare via i bimbi "vieni che ti mostro delle cose belle, vieni fuori con me" e se lo porta via azzerando tutti lo sforzo di far capire loro che è importante ascoltare le storielle di gesù... e l'imbarazzo e il disagio nostro, dei bimbi, di tutti... e poi a casa, a ricreare quell'atmosfera d'amore che oramai i bimbi amano e di cui si stanno nutrendo al punto da desiderarla, cercarla, chiederla... sul lettone a leggere le favole dei dinosauri sul libro del viaggio nel tempo... tu che tieni abbracciato il più piccino e io il più grande... le vocine strane dei dinosauri... i loro versi... tutto perchè sembri di essere al cinema... e poi ... "noi non vogliamo tornare a casa questa sera, vogliamo stare qui...guarda papà che puoi chiamarli anche tu i carabinieir per farci restare con te..."... "mamma possiamo restare dal papà? ma noi vogliamo restare... non è vero papà ce li ha i pantaloni della tuta per ginnastica... noi restiamo qui... ci accompagna domani a scuola... per favore possiamo... no, non ci ha promesso di comprarci niente per restare qui... non dobbiamo andare da nessuna parte, vogliamo solo restare dal papà...va bene, allora aspettaci quanto ti pare...". Il panico...solo così potrei definire quello che avevamo nella mente io e te: deluderli e tradirli per quanto si erano esposti? difenderli fino alla fine pur rischiando quello che lei avrebbe potuto fare? cosa c'è di male se due bimbi che amano un padre che li adora restano a dormire la domenica sera? cosa?... li abbiamo fatti cenare e mentre finivano ci siamo allontanati per parlare io e te un momento... è passato un po' di tempo... siamo tornati e si erano addormentati... "pronto? per favore possono restare? stanno dormendo... non li svegliamo, fallo per il tuo bene, si stanno rendendo conto che dici sempre di no... fallo per te almeno" no, no, no, no... no... "vengo a prenderli.." ..."113? per favore mandate una pattuglia, la mia ex moglie sta venendo e so come finirà... dateci una mano prima"...

Il finimondo... la fine... solo così posso descriverla... siete arrivati tardi anche se via bbiamo richiamato 3 volte per sollecitare... urla... schiamazzi... tutti i citofoni dei condomini suonati... volgarità... atrocità urlate ai citofoni... e poi lei che mi tirava i capelli, gli schiaffi i calci... e poi tutte le botte a te... di ogni genere... e poi... poi l'inverosimile... lei che si allontana di qualche cm e grida "aiuto aiuto aiuto mi stanno picchiando... mi ha infilato le dita negli occhi..." e poi si rigetta addosso a te... io cerco di tenertela lontana, ma non ci riesco è violenta, arrivano i calci e poi al passante... "mi aiuti la prego mi picchiano"... poi la sirena della pattuglia... e lei che si getta per strada per chiedere aiuto alla pattuglia... e io e te gelati... sconvolti...

i figli... il problema erano i figli... pensavamo noi... l'amore di uan madre per i figli... e invece "vive in una casa da un liliardo e mezzo... fa la bella vita... è un truffatore... mi picchia..." e il carabiniere "non dà i soldi ai suoi figli? 1500€? ma ch elavoro fa per darne tanti?"... sono disoccupato da novembre... ma questo non importa a nessuno.... e tu che supplichi che i tuoi figli non siano portati per strada da sotto le coperte... dormono, sono al caldo... non terrorizzarli... il carabiniere che cerca di farla ragionare che non c'è niente di male... ma è no.... lo stesso no che ha ripetuto mille volte ai bambini... e il carabiniere non può che prendere atto di un decreto e disporre che i bimbi siano portati giù... a mezzanotte... svegliati, avvolti nelel coperte, portati in braccio da te... in mezzo alla sirene dei carabinieri.. alle luci... al terrore... e tu che le intimi di non rimproverarli mentre lei già stava gridando contro di loro...

non lo dimenticherò mai... ecco a cosa pensavo stamani, a cosa penso tutto il giorno... a ogni dettaglio di cattiveria e di follia che si sono impressi nel mio cervello, nel mio cuore, indelebili...

E al consiglio dei carabinieri... mandate giù questi bocconi... tanto la legge è così...il sistema fa schifo e da soli non potete farcela...provateci se volete ma saranno solo gli avvocati a mangiarci sopra... il resto è sempre uguale...

siamo rimasti da soli io e te, soli per le strade della città a camminare a piedi, per lasciare che le lacrime scendessero e sparissero...poi, esausti, sfiniti, distrutti... abbiamo raccolto le ultime briciole di energie e siamo andati in questura...a fare una denuncia querela... non voglio, non posso credere che nulla si possa fare... per noi stessi... per i bimbi...perchè non crescano convinti che questa vita sia uno schifo e che tu non abbia nemmeno provato a proteggerli in qualche modo...

un bacio

postato da cuoredimatita alle ore 15:52 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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martedì, gennaio 27, 2004

aspetto , non aspett...

aspetto , non aspetto...

essere, non essere...

m'ama, non m'ama...

Oggi Sono, aspetto, m'ama....

un bacio

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lunedì, gennaio 26, 2004

Ciao Cuccioli, il w...

Ciao Cuccioli,

il weekend è iniziato male ed è finito peggio!

però abbiamo trascorso delle splendide ore e momenti intensi insieme dove è uscito il ns vero "io": quello che abbiamo dentro, quello che proviamo per chi ci sta intorno.

Mi avete difeso come avevate fatto in altre occasioni, purtroppo, restituendomi le mie "cose" che qualcuno mi aveva sottratto oppure opponendovi al mio posto.

Vi amiamo cuccioli e ci amate.

Spero solo di poter essere alla vs altezza e difendervi al meglio.

Si, posso "chiamare anch'io i carabinieri"..lo fatto ....per potervi far sognare ancora per una notte e lo rifarò se necessario anche se non è servito a molto, ma un segnale è stato dato.

..continuiamo ad aspettare ....ma sappiate che non aspetto più: quello che ho scritto ed è pubblico a chi di dovere, faccio, stanco di aspettare, stanco di non essere rispettato, stanco di una legge che non esiste, stanco di "prenderla nel culo" (come dicono i carabinieri), ma non stanco di resistere a tutto e a tutti, non stanco di denunciare, non stanco di fare guerra a suon di carta bollata, mai stanco di amarvi e stringervi a me...

ci vediamo domani cuccioli

un bacio

NB: Cucciolo, sei stato grande sabato alla partita hai giocato benissimo! Forza, forza!..continuerò ad urlarlo finchè avrò un filo di voce da bordo campo accanto a te!

postato da aimieifigli alle ore 15:04 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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venerdì, gennaio 23, 2004

Resisti amore mio. A...

Resisti amore mio. Alle 13 dovevi andare a prendere i bimbi a scuola: siccome "qualcuno" era dal parrucchiere, solo 5 minuti prima delle 13 ti ha detto che non puoi andarci.

Resisti. Io non ti ho mai parlato male di lei. Mai. Mai sino a che non mi sto rendendo conto che sta massacrando i suoi figli per massacrare te. Non si ferma davanti a nulla. Nel suo cuore, semmai ne avesse uno, non esiste un solo sentimento buono. Io per lei sono quello che sono, tu sei un farabutto, i tuoi genitori della gentaglia, i tuoi figli dei mentitori... non un solo sentimento buono, non un solo pensiero buono per qualcuno.

Resisti, resisti perchè la tua lotta con lei non è più solo per difendere il tuo diritto di vivere. E' diventato "difendere il diritto alla vita dei tuoi figli", a una vita sana, normale.

Resisti. Io non dico che tu sia perfetto e santo, nè che io lo sia. E lo dico perchè non voglio sembri la lotta del bene contro il male. Ma c'è un limite oltre il quale non si può nè si deve permettere a nessuno di andare. Tu sei un padre e un uomo. Difendi i tuoi figli come padre, la tua dignità come uomo. Soo così ai tuoi figli potrai insegnare che un uomo senza dignità non è un uomo, tantomeno un padre.

Tieni duro. Io ci sono. Loro ci sono. "usali" nel senso migliore del termine: usa il loro amore, usa il loro desiderio di stare con te, usa il loro desiderio di viverti e di vivere in genere... lascia che siano i loro cuori, la loro volontà, la loro mente a parlare... qualcuno dovrà sentire. Per forza!!!

ti amo tanto

postato da cuoredimatita alle ore 13:20 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, gennaio 23, 2004

Non ne posso più di ...

Non ne posso più di aspettare, di essere ricattato, basta!

Il cucciolo che mi dice "si viene domani alle 13.00 fuori da scuola a prendermi...."e io che devo aspettare una fottutissima risposta dagli avvocati della controparte che avendo un calendario visite fino alla fine di aprile in mano da una settimana danno le risposte con il contagoccie: "si mercoledì va bene ma non alle 13, alle 18.00"...mi sembra di sentirla la sua vocina e vedere la sua faccia ....roba da giocarci a golf !

Scoppio, scoppio dentro altrimenti sarebbe la fine...

postato da aimieifigli alle ore 12:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, gennaio 23, 2004

Alle Madri, non quel...

Alle Madri, non quelle che hanno generato, ma che lo sono, comunque, per dei cuccioli...

Mamm’Emilia

In te sono stato albume, uovo, pesce,
le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro
un milione di volte mi sono ingrandito,
fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.


Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione
non ancora,
da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
non sono stato figlio.
Da te ho preso gli occhi chiari
non il loro peso
a te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
fratello del vulcano che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
all’ora dell’arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

Erri De Luca

































postato da lighea alle ore 10:28 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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mercoledì, gennaio 21, 2004

Ieri sera avrei spac...

Ieri sera avrei spaccato il mondo intero tanta era la rabbia dentro!

Stanco, stanco di aspettare risposte, risposte insulse senza un perchè che arrivano ed io che mi dovrei accontentare di questo??!!

NO, non sono il tipo.

In me governa la logica e se nulla lo è allora è la fine.

Una mente che gira come un frullatore per tutta la notte, mi sveglio al mattino che sei già cotto ma non me lo posso permettere perchè oggi sarà un'altra giornata ad alta tensione. E continuiamo così ragazzi, arriveremo ad una fine prima o poi. Di sicuro tra qualche anno potrete mettere voi la parola fine su molti di questi aspetti, oggi la legge (ma quale??!!) non ve lo consente...altrimenti...ma mai disperare..in tutto c'è una logica.

Col sorriso sulle labbra e felice di stringervi a me vi aspettiamo stasera cuccioli,

un bacio

postato da aimieifigli alle ore 14:41 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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martedì, gennaio 20, 2004

....in attesa..come ...

....in attesa..come mi capita spesso ultimamente...

In attesa di una chiamata che non arriva, di una risposta che non c'è, di un esito sperato.

Nel mentre penso, vagheggio, sogno: è la miglior attività che riesca a fare in questo periodo con la speranza che qualcosa si concretizzi, un'esercizio celebrale per non atrofizzarlo nella noia quotidiana.

un bacio a tutti...nell'attesa...

postato da aimieifigli alle ore 15:35 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, gennaio 19, 2004

..inizia un'altra se...

..inizia un'altra settimana di passione...

Gli avvocati oggi non riescono a parlarsi o scriversi e domani si vedranno; poi non ci sarà sufficiente preavviso...e continuiano con la stessa storia.

Cuccioli, ho rifatto il calendario fino a fine aprile...pensate sia sufficiente come preavviso??!!

Ci sono giorni in cui ho la forza e la volontà per resistere e andare avanti e altri in cui spaccherei tutto...oggi è uno di quelli in cui....spaccherei tutto...

Uffiiiiiiiiiiii...sono irrequito.....faccio un giro in moto per pensare ad altro....

un bacio, a presto, spero

postato da aimieifigli alle ore 14:42 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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venerdì, gennaio 16, 2004

Ieri sera solo il pi...

Ieri sera solo il più grande è venuto, il piccolo ha detto che non aveva voglia ed è rimasto a casa....

Una serata da e con i grandi, incidente in macchina incluso [ :(( ] e stamattina risveglio e corsa in moto a scuola...

E ora alcuni giorni lontani da voi...ci mancherete cuccioli...

Buon Weekend, un baciotto

postato da aimieifigli alle ore 12:05 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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giovedì, gennaio 15, 2004

...tutto normale? tu...

...tutto normale? tutto semplice?

NO!

Prima dice (per tramite di avvocati) di passare alle 18.30 anzichè alle 18.00 aspetti fino alle 19.20 perchè in casa non c'è nessuno il cellulare è spento e non si ha nessuna notizia...

Poi arrivano in macchina e con aria stupita: "Non sapevo che venissi stasera a prendere i bimbi..."...aveva deciso alle 17 di portare i bimbi al circo con un compagno di scuola...Felicissimo per i bimbi, fosse sempre così....

Poi il piccolo non ha voglia di venire e allora una chiamata per convincerlo e poi l'attesa, arriva senza zaino per andare a scuola l'indomani, viene richiesto e non viene dato...basta sceneggiate siamo stanchi, tutti a casa a divertirsi... e così è stato come sempre...bellissimo!

Un cielo limpido - tipico milanese (sembrerà un'eresia ai più ma credetemi non è così!) - al ns riveglio ci augura il buongiorno, dalle finestre si vede tutto l'arco alpino dal Piemonte al Trentino per continuare a sud con gli appennini...studiamo la geografia con gli occhi  e poi via di corsa a scuola per ritrovarci stasera dopo la partitella a calcio all'oratorio con gli amichetti in preparazione della partita di domenica...

Buona giornata amori miei....

postato da aimieifigli alle ore 11:39 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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mercoledì, gennaio 14, 2004

...e vai..è arrivata...

...e vai..è arrivata la risposta!!

CI VEDIAMO! fra pochissimo passo a prendervi cuccioli e mangiamo una bella pizza a casa tutti insieme,

un bacio

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mercoledì, gennaio 14, 2004

...sto ancora aspett...

...sto ancora aspettando una risposta ....incredibile...

Nell'attesa oggi ho programmato tutti i ns incontri su un calendario dedicato a voi in modo che non vi siano sorprese nelle prossime settimane, in modo che nessuno possa dire "ho già preso impegni con i bambini", impegni come sempre inesistenti e voi lo sapete bene che è da oltre un anno che non andate al cinema con la mamma o altri piccoli divertimenti del genere....impegni "virtuali" creati ad arte per "rompere le uova nel paniere"...per impedire che l'amichetto del cuore venga a giocare insieme a voi a casa del papà....

..nell'attesa un caldo abbraccio amori miei...

postato da aimieifigli alle ore 16:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, gennaio 14, 2004

ciao amore, lo so c...

ciao amore,

lo so che oggi non è una bella giornata e che non è stata bella ieri e nemmeno quella prima... ma tieni duro... ce la faremo... riusciremo a sconfiggere la cattiveria e l'egoisomo, il pregiudizio e la negligenza, l'ignoranza e la maldicenza... e soprattutto riuscirai a impedire che nel cuore dei bimbi penetri il dubbio che qualche altra persona vuole insinuare... sapranno sentire il tuo amore se continuerai a darglielo come stai facendo, saprai proteggerli dalla cattiveria di chi sta loro mentendo se saprai tenere duro, saprai proteggere la loro vita e l'equilibrio della loro mente se riuscirai a sconfiggere chi si sta servendo di loro per farti male, ignorando deliberatamente che, oltre che a te, sta distruggendo loro.

L'Avv ieri sera ha detto che il più piccolino tra 3 anni avrà dei problemi se la madre non smette di forzarlo, violentarlo mentalmente, costringendolo a fare quello che non sente... pensa a lui, pensa che la durezza e il coraggio che devi avere per fare esattamente quello che l'Avvocato ti ha consigliato... servono per proteggere il più piccolo dei cucciolotti dalle conseguenze di quello che un'altra persona gli sta facendo... alla lunga, certo alla lunga, ma perderà e quel che sarà peggio per lei... perderà se stessa agli ochhi dei bimbi... tutto questo può funzionare solo ora che così piccini non hanno voce in capitolo... ma non sarà sempre così... ne sono certa e tu devi esserlo con me...

bacio a te e ai cuccioli

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martedì, gennaio 13, 2004

ciao amori miei, da...

ciao amori miei,

da oggi cercherò di raccontarvi il vs papà, quello che provo, che sento, che vivo vicino e lontano da voi.

Non è facile per me che ho sempre tenuto tutto dentro di me, che non vi ho mai raccontato niente, che non ho voluto riempirvi la testa di cose da grandi. Delicatezza che certo non ha usato quanlcun'altro.

Non è facile per me che ci ho messo anni per decidere cosa era meglio per voi, per me, e poi alla fine mi sono deciso a lasciare quella casa dove troppe urla avete sentito e di troppi litigi siete stati spettatori con la speranza di farvi vivere una vita più serena e tranquilla. Ed è così quando stiamo insieme: allegri, sereni, contenti, tranquilli con la gioia di vivere di giocare insieme. Di quegl'anni voglio ricordare solo gli splendidi momenti vissuti noi tre insieme e non sono pochi che voi stessi di tanto in tanto mi ricordate con gioia.

Sto aspettando che gli avvocati mi dicano se nei prossimi due giorni ci possiamo vedere.

Mentre scivevo mi rendevo conto dell'assurdità della frase: io vs padre sto aspettando che persone a noi sconosciute ci dicano che possiamo stare insieme.

Ma vi rendete conto dell'assurdità??!! E tutto questo perchè??

Perchè qualcuno non ragiona, antepone i propri interessi al vs bene, e tutto questo dopo mesi di sedute dal CTU ingaggiato da un giudice(??) per tutelare voi minori, che ha innescato la psicologa per i test e la CTP ed infine hanno detto che era necessario fare altre sedute per capire - capire che doveva "mangiare" anche qualcun altro..-...capire che cosa??!! Quello che era già chiaro da tempo a tutti e che il giudice ha "scoperto" solo ora: "sono i soldi la ragione di tutto questo casino, trovate un'accordo.."...e ci voleva una laurea in legge e anni di esperienza per capirlo??...bastava leggere il primo atto depositato per capirlo e che i minori non dovevano essere messi in discussione.....questa è la legge italiana: "trovate un'accordo"..ma se c'era accordo saremmo arrivati davanti a te giudice??...

Mentre io sono qui che aspetto, aspetto una risposta dagli avvocati, una risposta alle centinaia di curriculum inviati ogni giorno nella speranza di trovare un posto di lavoro...uno qualunque, senza troppe pretese, un'ennesimo posto di lavoro da condividere con voi come tutti gli altri che avete vissuto in prima fila giocando prima su quel computer e poi sull'altro con quella collega che aveva il flipper mentre con l'altra andavate a far merenda alla macchinetta.....fino ad arrivare a sabato quando, passando davanti all'edificio di uno degli ultimi lavori mi hai detto: "papà perchè non torni li a lavorare, era bello, dai entriamo..." " Non esiste più quel lavoro adesso c'è l'università..."

Se oggi, ora sono qui a scrivere (è la prima volta che lo faccio !), a raccontare, a sfogarmi - perchè no! - lo devo a TE Cuoredimatita, a te che amo, a te che da tempo mi sostieni, mi stai vicino e grazie al tuo amore alla tua forza vado avanti e continuo a lottare e ....a non fare cazzate....

un bacio a te e ai cuccioli...

...e io aspetto.....

 

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martedì, gennaio 13, 2004

OGGI... 13 GENNAIO 2...

OGGI... 13 GENNAIO 2004... a me, al vostro papà... il consiglio e l'incoraggiamento di un altro papà che pure tanto soffre...

Alcuni anni fa ho conosciuto un distinto signore sulla cinquantina. Elegante nei modi, forbito nel parlare, raffinato persino nelle cose più semplici.

Si presentò in ufficio perchè aveva bisogno di lavorare, un disperato bisogno di lavorare, talmente disperato da essere pronto a salire su un furgone-frigorifero alle 7 del mattino per correre a vendere alimentari surgelati porta a porta.

Vi lascio immaginare l'imbarazzo di un giovanotto di neppure 30 anni calato nel ruolo di responsabile vendite e, in quel momento, trainer di quell'uomo maturo sia peretà che per esperienza.

Io, sbarbatello di belle speranze, di fronte ad un ex quadro aziendale di un importante gruppo industriale. Mi sembrava impossibile e di sicuro troppo umiliante per lui.

Ma ebbi tempo di conoscerlo, di scoprirne l'infinita carica umana e quel segreto che portava dentro di se e che annullava qualunque distanza ci fosse tra me e lui.

Divorziato, due figli di cui uno scomparso drammaticamente pochi anni prima a seguito di un fatale incidente in moto; ridotto sul lasctrico da una moglie aguzzina, da due avvocati compiacenti, dalla routinne che lascia le cause civili esaurirsi per sfinimento e per la necessità di archiviare almeno un fascicolo.

Non vedeva i suoi figli da quando erano adolescenti ed il più giovane era riuscito solo a vederlo sorridere nella foto che ne contraddistingue l'ultima dimora.

Mi raccontò tutto della sua storia: i ricatti e le umiliazioni, i pianti e i tentativi di rivendicare un diritto naturale, il suo diritto/dovere naturale di essere padre.

Lavorammo insieme per circa un anno fino a che qualcuno, accortosi che dentro quell'uniforme bianca e verde, sotto il cappellino di lana, nei guanti che malamente riparavano le mani dal gelo delle celle frigorifere c'era una ricchezza umana prima che professionale che avrebbe potuto aiutare ragazzi giovani alle prese con i primi momenti della loro vita lavorativa.

Quando ci salutammo parlammo ancora brevemente della mia storia, dei miei due cuccioli lontani, delle corse a perdifiato da Nord a Sud del Bel Paese per poterli incontrare ed invece ritrovarmi davanti ad una porta chiusa ed un citofono muto.

"Ragazzo, ricordati: metti da parte il cuore!" mi disse.

Non mi stava dicendo di lasciar perdere; non era un consiglio contro natura di dimentcare chi io sia, o i volti dei miei figli, quei valori giammai sradicabili. Voleva soltanto dirmi di volermi un pò di bene, ricordarmi che amare loro non può significare buttarsi via o rimanere esposti alla vendetta sadica e gratuita.

Mollare? MAI!!! Ma ritrovarsi e rintemprarsi per poter combattere ancora per ciò che è giusto..SEMPRE!!!

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 12 GENNAIO 2004.....

IL 12 GENNAIO 2004.. al vostro papà perchè la mamma gli ha impedito di accompagnarvi a scuola... ed ha parlato con la mamma dell'amichetto che avreste voluto ospitare in casa del papà perchè questo non si facesse...

Questa mattina il papà è andato a prendere i bimbi come ogni mattina (pioggia o neve o sole cocente non lo trattengono dal farlo) per accompagnarli a scuola. Ma la mamma ha detto che doveva essere presente anche lei. Con il cuore spezzato, non si è lasciato ricattare ed è andato via.

Il più grande dei bimbi aveva invitato il suo migliore amico a casa del papà per mercoledì e lo aveva scritto anche nel suo temino, descrvendo cosa avrebbero fatto insieme e ieri sera mi ha chiesto se per la merenda con l'amico avrei potuto preparare una torta di frutta come quella che aveva visto in fotografia. Io gli ho detto si, il papà era orgoglioso di ospitare l'amichetto in casa... ma la mamma stamani si è presa la briga di andare dalla mamma del bambino e disdire l'appuntamento denigrando ancora una volta il papà.

Se un Dio o una giustizia (credo oramai molto più nel primo che nella seconda) esistono, farò di tutto perchè a questa signora (?) sia restituito lo stesso dolore che procura, al papà, ai bimbi, a me e a chiunque le è vicino.

Non voglio fermarmi nè lo farò. Non finchè qualcuno non la fermerà!

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 9 GENNAIO 2004 lo...

IL 9 GENNAIO 2004 lo sfogo di un altro papà che ha passato le stesse cose del vostro papà... perchè comprendiate come un funziona...

da 2 anni un uomo non sa prendere una decisione. o forse l'ha presa tante volte ma ogni passo che ne fosse il coerente seguito è stato vanificato da quelle stesse istituzioni attraverso le quali è lecito attivarsi.

quell'uomo legge la storia che Giulia racconta ed è come se si stesse guardando allo specchio: stesse scene, stessi ricatti, stesse braccine strattonate, stesso telefono in vivavoce, stessi insulti, identiche dinamiche perverse, criminali, innaturali e -purtroppo- impunite.

"Soldi o bambini"...già, è la solita solfa, il ricatto legalizzato delle ex mogli o ex mariti, l'arma impropria per la quale sembra che nel nostro Bel Paese il porto d'armi sia concesso senza carta bollata.

Presentarsi davanti alla scuola ed aspettare di poter almeno vedere quegli occhietti, nella speranza di un pomeriggio, poche ore, un week end, un'Estate al mare...........Un film già visto, un copione già recitato.

La regia è perfetta, la sceneggiatura impeccabile, e il patrocinio è talmente prestigioso ed autorevole che anche se ci si oppone si finisce contro il noto muro di gomma.

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 9 GENNAIO 2004......

IL 9 GENNAIO 2004... per il papà stanco di sopportare d'essere offeso dalla mamma, stanco di essere privato della possibilità di sentirvi e di vedervi, stanco della violenza che subite...

Oggi un uomo è stato costretto a prendere una decisione, non facile, non auspicata, evitata e rimandata mille e un milione di volte... un'azione dura, di scontro. Ma che altro restava da fare?

Il solito problema: i bimbi e le violenze psicologiche cui sono sottoposti da una madre che il giudice, ciecamente, ritiene essere la persona più adatta a crescerli.

Abbiamo trascorso io, il mio compagno, la mia famiglia e i bimbi un Natale splendido, sereno, armonioso, in un'atmosfera dove i bimbi hanno potuto provare l'emozione di cosa davvero sia e come funzioni una famiglia...

Appena hanno messo piede in casa della madre, è stato impedito loro di parlare con il padre, sono stati costretti affianco a un telefono in vivavoce ad ascoltare la madre mentre bistrattava e offendeva il padre, sono stati i testimoni ignari di un ricatto "soldi o bambini"...

Abbiamo tenuto duro, non abbiamo reagito, abbiamo lasciato che fossero gli avvocati a intervenire, a gestire la criticità, per non violentare oltre quelle menti. Ma nulla è cambiato. Mercoledì sera terminava il periodo in cui i bimbi dovevano passare le feste del capodanno con la madre e subito abbiamo richiesto di poter avere i bambini giovedì e venerdì, per fare tutto un tiro con il sabato e la domenica che ci spettano. Ma è arrivato un secco "no".

Cosa deve fare un padre per impedire che i propri figli sottoposti costantemente a lavaggi del cervello pensino di avere un padre farabutto, maleducato, delinquente e che non li ama? Cosa deve fare se nemmeno chi dovrebbe (il giudice) intende davvero fare giustizia e si trincera dietro oscuri e malsani pregiudizi per cui la madre è la persona più adeguata all'affido? Cosa deve fare? Abbandonarli a quelle violenze che neppure lui ha più potuto sopportare oltre e che l'hanno spinto ad andare via o lottare, davanti a loro, lottare per poterli avere, lottare per poter avere il diritto di insegnar loro cosa è la verità, cosa è il rispetto, cosa voglia dire essere persone per bene?

Oggi ha scelto, si è presentato davanti alla scuola e, senza alcun titolo giudiziario, me ne rendo conto, ha chiesto ai bambini di andare a casa con lui come, primadi cambiare idea, la mamma aveva promesso.

Il più grande ha urlato per strada "voglio andare dal papà" ed è riuscito a infilarsi nella macchina del padre; il più piccolo è stato preso, strattonato e portato via sino a constringerlo a dire che non voleva venire... e una volta in macchina il più grande si è sfogato... non ci fa telefonare quando chiediamo di chiamare il papà, ci dice che dobbiamo aspettare che chiami tu perchè se no si consumano i soldi, lei invece chiama tutti e sta tre ore al telefono, ogni volta che tu chiami ci fa l'interrogatorio, ascolta dall'altra parte del telefono, ogni volta che torniamo da casa tua ci mette sulla bilancia e se pesiamo un po' di più ci dice che è per colpa tua, ci dice che tu non ci dai i soldi, è un anno e mezzo che non ci porta al cinema, non ci porta da nessuna parte, ci dice che sei maleducato e che sei tu che non ci vuoi vedere, io lo sento quando tu chiami e lei non ci fa rispondere...

Io non so quali saranno le conseguenze di quello che è accaduto oggi, la verità è che non so quali saranno domani le conseguenze di tutto quello che sta accadendo...

Io non so nulla, so solo che vorrei gridare al mondo quello che penso, vorrei poter essere ascoltata da chi conta, vorrei 5 minuti in TV o due righe in prima pagina in un giornale per raccontare al mondo quanto essere madri non voglia dire solo partorire, quanto essere padre non voglia dire solo fecondare, quanto essere figli possa essere difficile, quanto la giustizia sia lontana dalle sale dei tribunali... per chiedere ascolto, no, per per chiedere aiuto... solo aiuto, perchè si smetta di violentare due cuccioli, perchè non si distrugga in modo insulso il loro futuro, perchè un padre possa avere il diritto di essere padre...

un aiuto... ma non so da chi...

disperatamente

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 15 DICEMBRE 2003....

IL 15 DICEMBRE 2003... per la prima volta mi avete chiamato mamma...

In cucina io e te a chiacchierare come nulla fosse... poi... il bimbo, il più grande, dietro le mie spalle, mi ha chiamato con il mio nome...

"un attimo amore, ora vengo"

e lui ha atteso un attimo, due, tre... attimi certo ma più d'uno, poi...

"mamma"...

una parolina, piccina è arrivata nella mente, nel cuore, non so dove per prima, ma mi ha gelato, mi ha scaldato, mi ha fatto rabbrividire e gioire...

Più tardi, il piccolino, è salito sulle gambe, ha poggiato il faccino sul mio collo sino a sentire il contatto con la pelle, il calore... poi ha allontanato il corpicino dal mio, mi ha messo le manine sulle spalle... le ha scosse e ha gridato "Maaaaammaaaaa".

Vorrei solo gioire senza domandarmi quanta confusione deve essere nel pancino dei cuccioli, vorrei meditare su cosa li spinge a confondermi con la loro mamma senza permettermi di gioire egoisticamente...

vorrei poter fare tutto quello che ognuno di voi mi saprà consigliare... di non darci peso, di mantenere un certo distacco, che i bimbi sono sempre bimbi e la loro mamma è sempre una, tutti... tutti avreste ragione... ma che devo farci se il cuore è traboccato di gioia in quel momento e nulla è valso a contenere i pensieri e la fantasia?

Gioite con me, o con me meditate.

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 13 NOVEMBRE 2003 ...

IL 13 NOVEMBRE 2003 al papà e agli amici... stanca perchè logora dal lavoro e dalle cattiverie della mamma che cercavano di fare a pezzi me e il papà attraverso voi...

a chi mi vuole bene. ai miei genitori, alle me sorelle, a te che amo, ai miei amici.

non sono assente, nè lontana. Non distante nè distaccata.

Sono stanca cari miei, solo questo. Non è diverso l'amore e l'affetto che ho per voi, nè la montagna di cose bellissime che per ciascuno di voi mi piacerebbe poter fare. Non è venuto meno il desiderio di sentirvi e vivervi, nè il piacere di parlare con voi con in mano un bel bicchiere di vino e un po' di buona musica sullo sfondo. Non manca l'entusiasmo nè dentro si è smorzato mai alcunchè.

Sono stanca cari miei, sono solo tanto stanca.

A vario titolo ognuno di voi rappresenta un pezzo della mia vita e per ognuno di voi sono qualcosa.

Resistete senza dubitare mai, rimproveratemi se vi ascolto poco o son distratta o sembra che la mia mente sia altrove. Rimproveratemi perchè devo rendermene conto e porre rimedio a tutto ciò, ma non dubitate mai: nè del bene nè, semmai fosse diverso, dell'amore.

Un bacio

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 24 OTTOBRE 2...

IL 24 OTTOBRE 2003... quando hanno licenziato papà...

Ieri, un uomo a capo di un'azienda ha estratto dal suo cassetto un foglio con su scritto "Gentile Sigr Pinco, come sa la nostra azienda è in fase di ristrutturazione e in ragione di ciò abbiamo deciso di sopprimere la funzione Business. La esentiamo dal dovuto preavviso... arrivederci e grazie". Lo stesso signore, questa estate, ha atteso che per due risorse scadesse il periodo di prova, le ha usate per un altro mese, poi ha tirato fuori dal cassetto una lettera retrodatata in cui diceva "spiacente, non avete superato il periodo di prova". Poi la settimana successiva li ha ripresi a metà della retribuzione con un co.co.co. Il primo un quadro. Il secondo e il terzo due manager. Non conosco il secondo e il terzo, il primo è una delle persone più in gamba della città. Potessi assumerlo io nella mia struttura lo pagheri oro.

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 16 OTTOBRE 2...

IL 16 OTTOBRE 2003 per chiedere scusa al papà dopo aver litigato io e lui a causa della mamma che aveva fatto male al papà...

La confessione si libera dal peso della realtà affidando alla parola una sincera rivelazione dell'animo che cerca di spiegare se stesso...

perdonami. per tutto quel che ho detto ieri, per tutto quel che non ho saputo trattenere, per tutto quello che non ho saputo continuare a fingere di non vedere, per non essere riuscita a dirlo prima... o dopo... non so.

Se le parole hanno ferito il tuo cuore o il tuo orgoglio, era solo l'amore a parlare, per difendere te, per deindere me, per difendere quel noi che amo

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 9 OTTOBRE 2003 da...

IL 9 OTTOBRE 2003 da me al vostro papà che tanto soffriva per il male che gli aveva fatto la mamma...

Mi sento come un fiume nel punto in cui il suo percorso si divide in due corsi d'acqua separati. Una parte di me vorrebbe i pensieri tradurre con le parole più vere, senza niente temere e alcunchè mistificare. Un'altra parte di me vorrebbe i pensieri tradurre in frecce la cui punta giunga a segno ma senza compromettere nè contravvenire. Due percorsi, un obiettivo. La cattiveria di qualcuno al cuore vorrei raggiungere, ma certa che la sua follia non ferisca chi più amo. L'invidia e l'accidia di qualcuno vorrei disintegrare, ma certa che la sua cattiveria non uccida chi più amo. La vendicatività di qualcuno vorrei dalla schiera dei miei timori cancellare, certa che la sua cattiveria non s'abbatta su chi più amo. La meschinità di qualcuno vorrei con il suo volto far svanire, certa di non ritrovarla addosso alla vita e al sorriso di chi amo. L'esistenza di qualcuno dalla mia vorrei cancellare, ma non c'è erba cattiva che del dolore altrui non sappia fare nutrimento. Temo, temo di sbagliare, di sbagliare a fare e di sbagliare a non fare, ma non sarà questa paura a mettermi dei freni. Prudente si, vigliacca mai. 

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martedì, gennaio 13, 2004

L'8 OTTOBRE 2003 AL ...

L'8 OTTOBRE 2003 AL VOSTRO PAPA' PER INCORAGGIARLO PRIMA DI UN'UDIENZA IN CUI SI SAREBBE DECISO ANCHE DI VOI...

oggi è un giorno delicato e importante, per un po' di persone cui voglio bene, per te e anche per me in fondo, proprio perchè voglio loro bene e amo te.

Qualunque cosa sia accaduta oggi, quale che sia la decisione che ne ricaverà chi deve, quali che siano gli eventi che ne deriveranno, abbiamo un grande patrimonio su cui possiamo contare e che altre persone, purtroppo per loro, non hanno. Noi ci vogliamo bene, i bimbi ci e si vogliono bene. Ora, al di là di tutto, quel che conta è farli crescere bene, educati, sani (dentro e fuori) e sereni. E camminando con loro in questo modo, attendere che crescano, che sappiano formulare pensieri propri e riconoscere le loro emozioni e i loro sentimenti, poi sono certa, sapranno da soli percorrere la strada migliore. Io posso esserci in tutto questo, starti e star loro vicina, ma ho bisogno che ci sia anche tu, con la volontà, l'intenzione e l'impegno che saranno necessari.

Un abbraccio, il resto dopo.

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martedì, gennaio 13, 2004

IL 24 SETTEMBRE 2003...

IL 24 SETTEMBRE 2003 dedicata da me al vostro papà perchè trovi sempre la forza di essere coraggioso... per se stesso, per voi, per me... per quello che rappresentiamo insieme...

Non mi interessa sapere cosa fai per vivere, voglio sapere cosa ti fa soffrire e se osi sognare di incontrare la nostalgia del tuo cuore.

Non mi interessa sapere quanti anni hai, voglio sapere se ti permetti di rischiare di apparire come un pazzo per l'amore, per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.

Non mi interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua Luna, voglio sapere se hai toccato il centro del tuo proprio dispiacere, se sei stato aperto ai tradimenti della vita o sei rabbrividito o ti sei chiuso per la paura di un ulteriore dolore.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio e il tuo, senza far niente per nasconderlo o mascherarlo o immobilizzarlo. Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o latua, se puoi danzare selvaggiamente e lasciarti riempire dall'estasi dalla punta delle dita delle mani e dei piedi senza avvisarci di fare attenzione, di essere realistici o ricordare le limitazioni umane.

Non mi interessa sapere se la storia che mi stai raccontando è vera, voglio sapere se puoi deludere l'altro per essere vero con te stesso, se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima.

Voglio sapere se puoi essere fedele e perciò degno di fiducia. Voglio sapere se puoi vedere la bellezza, anche se non è ogni giorno carina e se puoi nutrire la tua vita della presenza di Dio.

Voglio sapere se puoi vivere i fallimenti, i miei e i tuoi e ancora ergerti sulla riva di un lago e urlare all'argento della Luna "siii".

Non mi interessa sapere dove vivi e quanti soldi hai, voglio sapere se puoi alzarti dopo una notte di angoscia e disperazione, stanco e straziato fino all'osso e fare ciò che deve essere fatto.

Non mi interessa sapere chi sei e perchè sei qui, voglio sapere se starai nel centro del fuoco con me senza indietreggiare.

Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato, voglio sapere cosa ti sostiene dall'interno quando tutto il resto cade giù.

Voglio sapere se puoi stare solo con te stesso e se veramente ti piace la compagnia che dai nei momenti vuoti.

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martedì, gennaio 13, 2004

Il 23 SETTEMBRE 2003...

Il 23 SETTEMBRE 2003 da un'amica a me e al vostro papà...

Ai cuori che stanno cercando, ai cuori confusi, ai cuori che vorrebbero amare ma che hanno paura di farlo...

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,

e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;

le colonne del tempio si ergono distanti,

e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.













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martedì, gennaio 13, 2004

IL 12 SETTEMBRE 2003...

IL 12 SETTEMBRE 2003... un'amica dedicava questa poesia ai voi cuccioletti

Ai due bambini dagli occhietti teneri e dispettosi, felici...

 

Quanti pesci ci sono nel mare?

 

Tre pescatori di Livorno
disputarono un anno e un giorno
per stabilire e sentenziare 
quanti pesci ci sono nel mare.
Disse il primo: Ce n'è più di sette,
senza contare le acciughette 
Disse il secondo: Ce n'è più di mille, 
senza contare scampi e anguille 
Il terzo disse: Più di un milione! 
E tutti e tre avevan ragione

 

Gianni Rodari










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martedì, gennaio 13, 2004

IL 9 SETTEMBRE 2003....

IL 9 SETTEMBRE 2003...così si rispondeva a un altro papà che soffriva tanto perchè la sua ex moglie non gli permette di vedere i figli ma solo pretende soldi...

non lacrime, non di dolore almeno, non di tristezza... come dice lighea, il dolore è assurdo per il solo fatto che esiste... non questi occhi devono bagnarsi, non questi occhi le lacrime vorrebbero bagnare... le lacrime non hanno volontà ma se ne avessero una, cercherebbero altri occhi che sarebbe più giusto inumidire... occhi di gente, di mamme, di padri che non esitano a usare i figli per raggiungere scopi che con il loro bene non hanno nulla in comune, occhi di genitori per cui la vendetta prevale su ogni sforzo di comprensione, occhi di genitori che lasciano che i figli pensino che la vita è una lotta contiua per prevalere, occhi di squallidi genitori che insegnano ai figli a odiare e disprezzare il proprio compagno o la propria compagna, occhi di giudici ciechi, attenti e legati a pregiudizi infondati per cui una madre "per forza" deve sapersi prendere cura di un figlio meglio di un padre... chi l'ha detto? qualcuno di quei giudici è mai stato nelle case di quelle mamme? è mai stato con quei bambini quando si addormentano tra le braccia di quel padre che piange quando l'ex compagnia gli impedisce di parlare a coloro che ama? è mai stato nascosto ad ascoltare le volgarità che tante madri sono capaci di dire davanti ai propri figli? quei giudici (la minor parte grazie al cielo, perchè tanti di loro davvero ci mettono il cuore a cercare la verità invece della soddisfazione mera e gretta di un pregiudizio) si chiedono mai se quei bimbi uccisi o torturati dalle madri o semplicemente infelici, ansiosi, tristi, insicuri e nello stesso tempo violenti per reazione, lo sarebbero stati ugualmente se affidati a quel padre ritenuto invece indegno sol perchè è andato via da casa perchè non ne poteva più? si sono mai chiesti quanto deve costare il sacrificio di andar via da casa solo perchè si è convinti che forse i bambini vedranno scene meno violente? è mai stato in una casa ad assistere a mogli che alzano le mani e graffiano e offendono i mariti che solo per pudore evitano di reagire perchè consci di una forza che se si scatenasse sarebbe ben più devastante? No, non questi occhi jo meritano le lacrime, non i tuoi, non quelli di tanti altri... piangessero altri, altre... e se non lo fanno... non so tu, non so voi che leggete, ma io si... io si che credo che un giorno qualcuno, lassù o quaggiù o dove volete voi, saprà far giustizia di tante cose... non noi, non tu, nessuno... qualcuno che la giustizia e la bontà la incarni davvero... e questo non è degli uomini sebbene delle loro aspirazioni...

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martedì, gennaio 13, 2004

LUNEDI' 8 SETTEMBRE ...

LUNEDI' 8 SETTEMBRE 2003... accadeva questo in casa...

Oggi.

Provo una strana sensazione oggi… di tensione eppure di felicità, di preoccupazione eppure di completezza, di paura eppure di entusiasmo…

 

Due bambini, frutto di una storia con un esito diverso da quel che si sognava nel momento in cui nasceva, diverso…non so dire se evitato o accuratamente ma inconsciamente ricercato…

Due bambini dagli occhietti teneri e dispettosi, felici e tristi, secchi e umidi …

Due bimbi che mi sono entrati nel cuore un anno addietro…

 

Non mi appartengono se non nel cuore, non mi appartengono se non nell’amore che ho per loro, non mi appartengono se non nella misura in cui loro sappiano cosa fare del mio amore…

 

Li amo con tutto il cuore, ne osservo gli umori, ne ascolto il respiro, ne asciugo il sudore.

 

Sul loro sonno stanotte ho vegliato, per i loro sogni stanotte ho pregato, perché sentano di essermi nel cuore stanotte ho parlato…

 

La mano di uno ho tenuto per tante ore e quando ha spalancato gli occhi mentre si girava nel letto, il sorriso che ha fatto m’ha ripagato d’ogni ora persa di sonno…il visetto dell’altro nel cuore della notte mi sono alzata a carezzare e quando stamani ha aperto le braccia per stringermi mentre ero vicino a lui, ogni stanchezza si è dissolta…

 

Non sono la loro mamma, ma la donna del loro papà…

Non sono la loro mamma, ma stanotte per la prima volta hanno scelto dì dormire a casa con me anche se il papà è fuori…

Non sono la loro mamma, ma li amo anche di più…

 

Non posso far tardi stasera in ufficio: il più piccolo mi ha chiesto di tornare a casa, il più grande mi ha preparato una splendida minestra... “pastina per il brodo cruda, cacao, latte, noce moscata e un chilo di pepe… ti piacciono le cose piccanti? Io ne stavo mettendo un pizzico ma è caduto… potrebbe essere immangiabile, ma può accadere vero?”… si amore, può accadere… quel che non può accadere così spesso è il bene che ci vogliamo, ogni giorno un po’ di più, più adulto, più vero, più grande…

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lunedì, gennaio 12, 2004

ciao cuccioli, dall...

ciao cuccioli,

dall'ultima volta che ho scritto qui dentro, sono accadute mille e mille cose che mi hanno impedito di perseguire l'obiettivo che mi ero prefissato: offrirvi la possibilità di leggere un giorno come davvero è andata la vostra vita e chi davvero è il vostro papà.

La mamma in questi ultimi due mesi, non chiedetemi perchè, ha reso la vita impossibile a papà e ve lo ha descritto come mai uomo sarà stato descritto ai propri figli.

E' necessario riuscire a dirvi, a raccontarvi, ma non perchè leggiate ora ma perchè sappiate poi, e sappiate non per giudicare ma almeno per comprendere.

Non riesco da sola a far tutto questo. Lavoro tanto e tanto tempo questo mi porta via. Ho rinunciato all'intento iniziale di non coinvolgere il papà, diretto anche a salvaguardare l'imparzialità dei racconti... io terza rispetto a tutto... ma in fondo chi meglio di lui può dirvi cosa prova quando gli si impedisce di parlarvi, quando ve lo si descrive come un mostro, quando vi si dice che avrete regali solo se fate o non fate certe cose, quando tutti i giorni vi si insegna a mentire, quando vi si constringe a guardarvi attorno prima di parlare con il papà, prima di salutarlo e abbracciarlo? Chi meglio di lui può dirvi come si contorce il suo stomaco, come duole il cuore e come deve costringere quelle mani per non reagire davanti alla violenza, alle minacce e all'ingiustizia?

Lui, lui meglio che me.

Io, come potrò, cercherò solo di ricostruire quel che è accaduto in questi mesi... a lui... la quotidianità dei suoi pensieri... del suo amore per voi...

un bacio cuccioli

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Chi sono

Utente: cuoredimatita
Nome: Giulia
Sono una donna che alcuni chiamano "ragazzetta", attaccata alle tradizioni ma che per lavoro guarda sempre in avanti, oltre. Amo la mia terra, il mio cane, la mia famiglia. Adoro scrivere e dipingere e mi prendo cura delle piante come delle persone che mi sono più care. Non so dire altro, forse altro non c'è da dire. Forse solo una cosa ancora: il mio nome non è Giulia. Giulia è il nome della figlia che sempre ho desiderato e che non ho.


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