A U G U R I
Prima di salutarvi e fare gli auguri vi invito a leggere quanto sto per scrivere.
Premetto: io non sono un letterato, uno scienziato o altro, personalmente mi considero "ignorante" e chi mi sta vicino lo sa benissimo; io e la cultura generale siamo diametralmente agli opposti... non so cosa scriveva leopardi il 20 settembre del 1829 (non volermene Amò..è solo una battuta!
) così come altri miliardi di cose. Non sono avvocato, ma ahimè da 5 anni, tanti quanti sono necessari per laurearsi in Giurisprudenza, non faccio altro che frequentare avvocati, tribunali Penali, civili, del lavoro, etc...e posso a buon dire di aver appreso il "mestiere" anche se non so esprimermi oralmente con la loro innata dialettica e verbosità.
Però ho dei capelli bianchi in testa e qualcosa dovranno pur significare: esperienza, vita vissuta, sofferenze (parecchie ultimamente),....
La mia giornata di oggi prevedeva: ore 9,30 Tribunale, ore 11.30 colloquio di lavoro (l'ennesimo..)
Il fatto è occorso oggi 20 dicembre al Tribunale Penale di Milano. Riporto semplicemente i fatti.
Alle ore 9,30 c'era la convocazione per la sentanza per un fatto accaduto nel novembre 2005 a mio figlio maggiore, oggi 11 anni.
La prima udienza un mese fà: sono stato male. Per la prima volta sono entrato in un ala del Tribunale dove ci sono per i corridoi detenuti ammanettati con i poliziatti a guardia e aule di tribunale con le gabbie per i detenuti all'interno. Fino ad allora le avevo viste sono nei film o al telegionale...l'emozione è stata molto forte e quello che ho provato è stato un disagio incredibile a tal punto che quando ho incontrato un Avv. di mia conoscenza nel corridoio si è accorto di questo e mia ha detto "Ma lei sta male!" "Si"
In breve: una sera infrasettimanale di mia spettanza (sono separato) la mia compagna, Cuoredimatita, lo preleva da casa della madre e lo porta a casa ns. Io quella sera era a Pordenone per un colloquio.
Cuoredimatita in serata nota un livido all'altezza della fronte di mio figlio distante 1-2cm dalla tempia, allarmata chiede cosa fosse successo, risposta: "Una sberla della mamma perchè stamattina non stavo bene mi faceva male la pancia e non me la sentivo di andare a scuola, lei si è arrabbiata e mi ha colpito".
La mattina successiva Cuoredimatita allarmata porta il bambino al pronto soccorso e non appena sanno dal bambino come si era procurato il livido scattano tutte le allerte al servizio sanitario si assistenza e altro. Il bambino è potuto uscire dal pronto soccorso solo nel pomeriggio al mio ritorno di corsa a Milano.
Dopo 50gg ho denunciato l'accaduto, presentando denuncia querela alla Questura di Milano.
Alle 11.10 mi permetto di chiedere a PM che era uscito dall'aula a che punto si fosse e quando sarebbe stato il processo di mio interesse. Il PM "Guardi il Giudice sta emettendo la sentenza" e io " Ma come ? non c'è nessuno della controparte, come è possibile? " "si , si si può non si preoccupi" fa il PM.
Entro, vedo il Giudice che scrive , apre il codice civile, lo consulta, consulta gli incartamenti e dopo un pò..si alza..tutti in piedi..legge la sentenza..in aula oltra al Giudice , il PM -pubblico ministero, un avvocato preso in prestito dal corridio che sostituiva l'avv. della controparte e un'assistente dello studio dell'avv. della controparte...insomma tutti del mestiere, oltre ovviamente a cancelliere etc...
"In base all'art. 529 ....bla...bla... viene derubricata la denuncia...bla ...bla..la stessa è stata presentata 50gg dopo l'accaduto e non entro i 30gg come dall'art 124...e comunque il fatto di maltrattamenti e percosse non sussiste perchè si è trattato di un semplice ceffone e la prognosi non è stata superiore ai 20gg quindi l'imputata è assolta"
Resto muto, impietrito.
Il Giudice mi guarda e dice: "Lei è il padre del bambino?" "Si" "Leggerà poi la sentenza comunque il fatto non sussiste...bla..bla..." e fa per uscire con il PM per andare a prendere un caffè...
Al che io mi avvicino e Le chiedo "Mi scusi Giudice, ma io ho sempre saputo che le denuncie possono essere fatte entro i 90gg dall'accaduto e non 30gg, mi scusi, ma non essendo io avvocato, nè un esperto in legge...mi attengo a quanto mi hanno sempre raccontato..."
"Ma guardi ho appena controllato il codice civile, l'art 124 riporta 30gg,....bla bla..." si guarda intorno cercando un riscontro sul viso dei presenti (avv+Pm+..etc..) ... al che torna indietro al suo tavolo di presidenza, prende in mano il codice civile guarda e legge.."Art 124...bla..bla..entro 3 MESI..."
"Ah, scusatemi mi sono confusa ho visto 3 mesi e ho pensato 30gg....scusatemi...devo rifarla..."
Nessuno degli "Esperti" presenti osa dire qualcosa, tutti muti.
Consulta nuovamente codice civile, documenti, scrive......e si pronuncia nuovamente...
"Visti gli art. 533 535 ......bla bla...Si dichiara l'imputata colpevolee condannata a 40gg di reclusione e spese processuali, pena convertita in 1520€ di multa e data che non ha precedenti la pena viene sospesa" riferendosi al PM e agli avv. "è meglio sospesa che l'indulto perchè dopo 5 anni viene cancellata.."
SE non fossi stato presente...avevo un colloquio proprio a quell'ora ed ero in ritardo...
SE non avessi avuto il coraggio di parlare con il Giudice...
SE.........
Ora vi saluto e Auguro a Tutti Voi delle Felici Feste insieme alle persone che amate e io farò altrettanto con Cuoredimatita i bimbi e i miei genitori, nella speranza che mio padre esca dall'ospedale per tempo...
BUON NATALE E BUON ANNO!